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Quattro cose da sapere per meditare con successo

agopuntura

In questo articolo descriveremo quattro elementi essenziali per cominciare a meditare subito e ricavarne un beneficio sensibile già dopo la prima settimana.

Introduzione

La tipologia di meditazione che consigliamo di praticare è la meditazione di consapevolezza (in occidente chiamata Mindfulness), una pratica che trae le sue origini dal buddismo, ma che è del tutto laica oltre che scientificamente pluri-sperimentata. Da oltre 40 anni, la mindfulness viene studiata in ambito clinico su un ventaglio molto ampio di situazioni, dalla sindrome post traumatica da stress, all’ansia, al dolore cronico nel paziente oncologico. Ma sono dimostrati anche benefici relazionali, interpersonali, lavorativi, di studio, di performance mentali e fisiche in generale, anche nel soggetto sano.

Presso il nostro centro di meditazione a Palermo in Via Mariano Stabile, 136, aperto dalla Dott.ssa Ilenia Spallino con oltre 10 anni di esperienza nella pratica della meditazione, effettuiamo sessioni di meditazione guidate, adatte anche ai meditatori meno esperti e chi vuole imparare da zero. 

Ecco le quattro cose da sapere per meditare con successo:

  1. Trova la tua ancora
  2. Pensare è normale
  3. Sii gentile con te stesso
  4. Sii costante

Prima cosa: trova la tua ancora

Trova la tua ancora al presente, che significa? Nella pratica della meditazione di consapevolezza si utilizza un oggetto di osservazione che può essere il respiro, il corpo o una sua parte, i rumori intorno a sé, l’osservazione della mente stessa o di un oggetto esterno come una candela, una pietra, un albero, il mare… sperimenta i vari oggetti di osservazione e trova quello che ti è più congeniale. Osservare significa essere spettatori di quell’oggetto, senza sforzo, senza controllo, senza ossessione. Ad esempio, se decidi di usare il respiro come ancora, osservalo senza controllarlo, il corpo respira da sé anche in maniera involontaria, sii spettatore del tuo respiro in maniera delicata, semplice.

Seconda cosa: pensare è normale

È normale che arrivino pensieri, è normalissimo pensare, la mente è fatta per questo e l’obiettivo NON è annientare la mente o svuotarla o controllare i pensieri, ma semplicemente rendersi conto che si sta pensando. Essere, anche in questo caso, spettatori del proprio pensare: “ok, è arrivato un pensiero, una catena di pensieri…”, accorgersene e tornare alla propria ancora (questa è la consapevolezza).

Terza cosa: sii gentile con te stesso

Se ti accorgi che ti eri perso in una catena di pensieri, non giudicarti, non arrabbiarti, non rimproverarti, ma semplicemente accorgitene e torna alla tua ancora. Così facendo alleni il muscolo della consapevolezza. Ci saranno meditazioni “belle” e meditazioni meno belle, ci saranno periodi in cui meditare sarà più naturale e periodi in cui ti sembrerà di aver perso tempo a pensare. Non rimproverarti per questo. È tutto normale.

Quarta cosa: sii costante

Non serve meditare otto ore al giorno, bastano dieci minuti, non stiamo esagerando. È dimostrato che dieci minuti al giorno ogni giorno producono dei cambiamenti sensibili, anche a livello neurofisiologico, già dopo otto settimane. Ma i cambiamenti sul tuo stato d’animo e di benessere li avvertirai già dopo una settimana di pratica costante. Poco ogni giorno. 10-15 minuti sono sufficienti e, quando ne hai voglia e tempo, medita anche di più.

Inizia adesso

Tutto quello che devi fare è trovare un luogo tranquillo, sederti comodamente con la schiena eretta in modo da non addormentarti, mettere un qualsiasi timer, il telefono in modalità “non disturbare” e gettare la tua ancora.

Conclusioni

Per concludere, meditare è veramente molto più semplice di quello che pensi, e questi pochi semplici consigli potrebbero essere sufficienti, ma se trovi delle difficoltà puoi sempre prenotare una sessione con noi, dal vivo o anche online, in meno di un’ora avrai tutte le informazioni necessarie per iniziare o continuare il tuo viaggio nella consapevolezza.

Se vuoi approfondire guarda anche questo video su Youtube.