È tutta colpa loro! …O no?

In quarantena il

…e una semplice tecnica millenaria per “difendersi”…

 

Questa riflessione, a cui seguirà una proposta di soluzione, nasce da una serie di letture in cui mi sono imbattuta che hanno il tema comune della lamentela, quasi tutte danno la colpa ad un “LORO” che vuole tenerci chiusi in casa per far crollare l’economia, per far crollare le nostre certezze, per dividerci, per inculcarci la paura del contatto fisico, per poterci inserire dei microcip attraverso i vaccini, etc.

 

C’è un LORO (i carnefici) e un NOI (le vittime).

 

Quello che non c’è, è la presa di coscienza del NOI, del sé, l’elemento principale, perché ognuno di noi è totalmente responsabile di ciò che gli accade, se ci lasciamo manipolare, siamo noi che diamo il permesso. Non offendetevi, ma è così, e prima lo accettiamo, prima ci liberiamo dal vero carnefice. Come si fa?

 

Prima di tutto capire e accettare che siamo RESPONSABILI, che NON significa assumersi COLPE, ma assumere il POTERE sulla nostra vita che passa dal potere sulla nostra mente. Avere governo di sé rende liberi da qualsiasi eventuale manipolazione, quindi quello che c’è da fare non è lamentarsi e accusare politici, banche, elite, rettiliani etc, ma iniziare da subito, approfittando del tempo libero, ad imparare come essere padroni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.

 

Sembra difficile? Non lo è, nei secoli i grandi maestri ci hanno lasciato numerosi insegnamenti, che oggi hanno mostrato i loro benefici anche a livello scientifico. Sono tecniche semplici, alla portata di tutti, che rendono la nostra mente più chiara e quindi meno attaccabile dalle influenze esterne, meno manipolabile. Non abbiamo scuse. Gli strumenti esistono, il tempo lo abbiamo, non sprechiamolo lamentandoci (che riduce ancora di più la nostra forza), usiamolo per renderci liberi veramente.

 

Una tecnica semplice che voglio suggerirvi e che si è dimostrata efficace anche a livello scientifico è la Mindfulness, nome inglese per descrivere la meditazione di consapevolezza che trae origine dagli insegnamenti del Buddha, tranquilli, non ha a che fare con la religione, non vi dovete rasare i capelli o convertirvi, stiamo parlando di una tecnica. Esistono molti corsi, libri, delle App (la migliore secondo me è Headspace, ma è in inglese).

 

Io ve ne propongo una, facilissima e se vorrete che continui a pubblicarne, scrivete nei commenti qui sotto 😉

 

Sedetevi comodi, spegnete il cellulare, mettete un timer di 5-10 minuti e iniziate ad osservare il respiro, senza controllarlo, osservatelo e basta, sentite l’aria che entra ed esce dalle narici, se arriva un pensiero, non giudicatelo, non arrabbiatevi con voi stessi, ma non seguitelo, osservatelo e poi tornate al respiro, se ci siete caduti dentro, non importa, appena ve ne accorgete tornate ad osservare il respiro, il respiro è un’ancora che vi riporta al presente e, piano piano, vi libera.

Ripetetelo per due volte al giorno, la mattina appena svegli e la sera prima di andare a dormire… ora vi sembra troppo semplice?

 

PS scettici? Qui trovate la letteratura scientifica

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=mindfulness+and+health


Una replica a “È tutta colpa loro! …O no?”

  1. […] bisogna osservarsi con onestà e costantemente, in questo aiuta la pratica della consapevolezza (di cui abbiamo parlato qui) che funziona proprio da palestra o la pratica della trascendenza (vedi un approfondimento sulla […]

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