La solitudine… non è un peccato

In Pillole di medicina cinese il

Quella che segue è solo una mia riflessione ispirata dalla nuova (secondo me sacrosanta) direttiva ministeriale di ieri, lunedì 9 marzo 2020.

La riflessione nasce dalle analogie e i simbolismi con cui siamo abituati a ragionare in medicina cinese e vorrei provare a condividerla con voi.

 

Come ho detto nel post precedente, nella medicina cinese il virus è sinonimo di freddo, il freddo (fisiologico) è l’inverno, l’inverno è l’introspezione, la visione interiore, il raccogliersi per ritrovare il proprio Ming 命 (il mandato del cielo).

Siamo abituati a vivere di relazioni, reali e virtuali, ma la natura è fatta anche di momenti di solitudine, di inverni. Questa alternanza noi umani non siamo più abituati a farla (vedi pillola due).

Cogliamo questo momento come un invito a fare un “nostro inverno”, a raccoglierci in noi stessi per osservare la nostra interiorità e riscoprire il nostro Mandato celeste.

 

Di cosa invece rappresenta simbolicamente il freddo “patologico” ne parlerò alla prossima pillola che intitolerò “the wind of change”…


Una replica a “La solitudine… non è un peccato”

  1. […] P.S. Approfittate di questo riposo forzato, non sentite che meraviglioso silenzio? Non sentite questa pace che invita all’introspezione? (vedi pillola numero 4) […]

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